CONFRONTO TRA LE PIRAMIDI DEL NOSTRO PARCO CON LE STELLE DELLA CINTURA DI ORIONE E CON LE PIU' NOTE PIRAMIDI EGIZIANE DELLA PIANA DI GIZA.

Le famose piramidi egiziane di Keope,Giza e micerino costruite nella Valle dei Re sono state costruite ricalcando fedelmente la disposizione delle tre stelle della cintura di Orione.

Di questo fatto sono ancora in corso approfondimenti ( e le solite discussioni ) da parte della comunità scientifica internazionale.

 

Questo fatto è però così manifestamente evidente che ormai lo si dà quasi per scontato.

La costellazione di Orione rappresentava per gli egiziani il loro dio Osiride.

Il costruire tre piramidi disposte tra di loro con le stesse matematiche proporzione delle tre stelle probabilmente era un pò come voler trasportare in terra ( luogo delle "cose" effimere e mutevoli ) alcune delle caratteristiche che potevano avere solo gli Dei : L'ETERNITA'.

Le stelle e le loro costellazioni erano per gli antichi l'unica cosa sicuramente eterna e davanti agli occhi di tutti.

Probabilmente la stessa forma della piramide è stata scelta dagli Architetti di allora come l'unica capace di durare per SEMPRE.

Chiunque volesse approfondire questi argomenti rimandiamo a qualche centinaia di libri scritti sull'argomento e a qualche migliaio di siti che si possono trovare su Internet.

Quello che ci preme in questa sede puntualizzare è questo assioma:

"Qualcuno" qualche migliaio di anni fa era fortemente motivato a costruire piramidi a cui venivano attribuite valenze religiose.

Le dimensioni di queste piramidi erano tali che per costruirle occorreva il contributo di centinaia e/o migliaia di persone.Pertanto simili opere presupponevano l'esistenza di una comunità ben organizzata e distribuita sul territorio e che era molto sensibile ed attenta allo studio delle stelle.

Queste grosse comunità dovevanon anche essere stabilmente insediate in un territorio ben delimitato disdegnando sicuramente la vita nomade che mal si confaceva alla costruzione di opere di tale mole.

La storia ci insegna che l'uomo cacciatore dedito alla caccia e alla raccolta di piccoli frutti ( e che per decine di migliaia di anni aveva lavorato la selce per ricavarne punte per frecce,ami,rasoi, raschiatoi ecc) conduceva una vita nomade continuando a spostarsi seguendo la selvaggina all'alternanza delle stagioni.

Il cambiamento epocale di questo modo di vivere lo si è avuto con l'avvento della civiltà degli AGRICOLTORI.

Per decenni la comunità internazionale si è scervellata per capire come e perchè uno stile di vita così radicalmente diffuso si sia potuto "evolversi" in pochissimo tempo ( vi sono chiari reperti archeologici che provavano che in poche centinaia di anni un'intero paese aveva cambiato in maniera radicale e DEFINITIVA modo di vita : da cacciatori ad agricoltori ).

La risposta l'archeologia ce l'ha fornita fornita recentemente cercando e trovando dove l'agricoltura è nata e si è sviluppata.

In quest'area del mondo ( sembra che ci siano state diversi punti dove le tecniche agricole si siano sviluppate)

la culla dell'agricoltura è stata l'attuale Turchia.

Nelle steppe dell'anatolia crescevano allo stato spontaneo specie selvatiche di orzo e frumento.