Di questi scavi avvenuti alla fine degli anni '70,il Prof.Castelletti ( direttore del Museo Giovio a Como ) ha pubblicato una relazione che è stata portata in Russia in occasione di un congresso internazionale sul "quaternario". Inoltre è stata pubblicata anche in altri stati : Canada,Inghilterra ecc.

Successivamente a questi studi, l'area in questione è stata ricoperta ( e dimenticata ) mentre alcuni appassionati locali hanno trovato una freccia di selce di splendida fattura in uno scavo per le fondazioni in prossimità della cascina "Malnido"a pochi centinaia di metri dal luogo oggetto di scavo. Questa freccia è stata consegnata al Prof.Castelletti che l'ha datata intorno al 30.000 a.c. ed attualmente può essere visionata al museo di Como. Come si diceva la selce di Montevecchia era di ottima qualità.

Si sono trovati infatti selci lavorate di Montevecchia sino ad un raggio di 400 Km dal nostro territorio. Ciò vuol dire che vi era qua una produzione ed un commercio di selci lavorate. Un'altra importante scoperta archeologica sarebbe l'individuazione delle "miniere" da cui si estraeva la selce. Se si riuscisse a trovarle sarebbe una scoperta a livello "europeo" in quanto si conoscono pochissime cave preistoriche di questo tipo in europa. Un probabile accampamento dell'età del Neolitico si trova ai piedi della "Cà del Soldato".Si pensa che l'età possa essere intorno ad 8.000 a.c. Si sono infatti rinvenute da foto aeree indicazioni sulla presenza di palificazioni ( o palafitte o capanne) e sono stati rinvenuti superficialmente molti resti di selci lavorate.

Sempre dalle foto aeree si individua chiaramente un accampamento di forma ellittica leggermente rialzato sul piano e fatto da anelli concentrici. A quei tempi il corso del Curone aveva diversi sbarramenti naturali che lo avevano trasformato in un lago preistorico. Questo accampamento si troverebbe proprio sul perimetro finale di questo lago. E' facilmente intuibile come questi antichi abitanti della valle del curone erano dediti oltre che alla caccia anche alla pesca. La lavorazione della selce nel nostro territorio ,come abbiamo visto, si era protratta ininterrottamente per decine di migliaia di anni sino al 4.000 a.c.; in questa data si assiste ad un brusco cambiamento di vita.

L'uomo da cacciatore si "trasforma" in agricoltore.

Per decenni tutti gli archeologi a livello mondiale si sono posti il problema di cosa avesse spinto l'uomo a cambiare in maniera così radicale stile di vita.Oltre al cambiamento degli orari di "lavoro" (da qualche ora alla settimana a 10/12 ore al giorno ) , occorrevano anche conoscenze specifiche che non si imparano se non nell'arco di svariate generazioni: reperimento delle sementi ( grano e orzo ) di origine orientale ( Anatolia, odierna Turchia), conoscenze astronomiche al fine di individuare l'esatto momento di seminare.( quindi la determinazione delle stagioni ), conoscenze di allevamento complesse quali , ad esempio, quella della castrazione del toro per poterlo trasformare in un bue docile e "macchina" indispensabile per arare i campi.

Tutte queste cose non si potevano imparare da soli, eppure si assiste in tutta l'Italia all'improvviso cambio di stile di vita ed alla cessazione pressochè istantanea della lavorazione della selce. Questo mistero è stato finalmente risolto appena qualche anno fa. Non c'è stata evoluzione pensì una "lotta" intensa, cruenta tra due popolazioni : tra gli agricoltori che venivano per l'appunto dall'Anatolia ( sui loro carri, buoi e portandosi le loro sementi ) e tra i cacciatori nativi ma "indifesi" di fronte ad una civiltà molto più evoluta. Se fossimo stati presenti a quei tempi avremmo visto uno spettacolo simile all'arrivo degli europei in America nell'800 e del loro scontro contro i "pellirossa" nativi ma purtoppo inferiori negli armamenti, e nella loro cultura. Di questi scontri "epocali" avvenuti su tutto il continente Europeo si hanno delle tracce anche nella Bibbia con la "parabola" di ABELE e CAINO ( uomo agricoltore e uomo cacciatore ). Alla fine l'uno uccide l'altro.

Per verità storica, la Bibbia essendo stata scritta dagli eredi degli agricoltori ( Abramo infatti NON era certamente un cacciatore) presenta una versione in cui la parte del buono lo fa l'agricoltore, mentre adesso sappiamo che le cose sono andate in maniera un tantino diversa.

Ebbene noi sappiamo che queste popolazioni per poter seminare nei tempi giusti avevano degli "astronomi" che probabilmente essendo il collegamento tra la sfera celeste ( regno degli Dei ) e l'uomo, facevano parte della casta sacerdotale. Le prime popolazioni di agricoltori molto probabilmente avevano elaborato una religione che "necessitava" della costruzione di piramidi orientate secondo le costellazioni maggiormente venerate.

Piramidi venivano costruiti dagli Assiro-Babilonesi, piramidi venivano costruite dagli Egiziani,piramidi venivano costruiti dai Cinesi, piramidi venivano costruite dai Maya. Su questo argomento l'archeologia sta ancora studiando ed ogni anno che passa si aggiungono scoperte e fatti che inducono a rivedere le "certezze" sino ad adesso acquisite.

Nel Parco del Curone sono state individuate ,da uno studio sulle foto aeree, Tre colline "scolpite" a forma di piramide. Il complesso è costituito da un'unico rilievo roccioso che "qualcuno" diversi millenni orsono si è preso la briga di scolpire sino a formare tre piramidi ( con le faccie aventi la stessa inclinazione , circa 44 °) orientandole con la facciata principale verso EST ( il lato dove sorge il sole ) e con le proporzioni delle tre stelle della cintura di Orione ( come le più famose piramidi egizie).

 

Due delle tre piramidi presenti in Valle del Curone.

Per eventuali approfondimenti guardate queste pagine http://www.prolocomontevecchia.it/archeologia2.htm