MONTEVECCHIA E LA SUA STORIA

Qualcuno, anni fa, innamoratosi di questo paese, soprannominò Montevecchia come : LA PERLA DELLA BRIANZA.

Questo probabilmente perchè ignorava la sua storia, altrimenti la avrebbe soprannominata : "LA PERLA DELLA LOMBARDIA".

Montevecchia è infatti la prima collina per chi arriva dalla pianura padana ed ha sempre avuto un ruolo determinante nella storia dei popoli che vi si sono insediati. Inoltre la caratteristica di aver mantenuto il 70% del suo territorio a verde e boschi ha contribuito a conservare inalterate queste straordinarie testimonianze, che la rendono unica in tutta la Regione Lombardia.

Per necessità di spazio accenneremo soltanto a particolari momenti storici, rimandando ad altri momenti ulteriori approfondimenti.

MONTEVECCHIA PREISTORICA

LE GLACIAZIONI

Le glaciazioni sono dei particolari periodi della storia del mondo in cui , per fenomeni complessi ancora oggetto di studio,vi sono stati lunghi periodi di cambiamenti climatici. Le ultime due glaciazioni ( del "RIZZ" e del "WURM" , rispettivamente 250.000 e 75.000 anni fa ) hanno completamente coperto di ghiaccio tutta l'Europa per migliaia di anni.

I ghiacciai scendendo dal nord hanno ricoperto interamente l'attuale Lecco e scendendo sono arrivati alle porte di Milano .

Tuttavia per un curioso fenomeno hanno lasciato Montevecchia , la Valle del Curone e la Valle S.Croce intatte e senza ghiacci ( almeno nelle 2 ultime glaciazioni).

Questo fenomeno è dovuto al fatto che Montevecchia fa parte di un costone roccioso che termina a Nord nel Monte Barro e nel S. Genesio. Queste due "montagne" sono per casualità, orientate perfettamente sull'asse Nord-SUD.,

Ciò ha fatto sì che i ghiacciai scendendo da Lecco arrivati di fronte al S. Genesio ( alto circa 1.000 metri ) si spaccassero in due e scendendo verso sud si ricongiungessero verso Osnago, lasciando Montevecchia e le sue Valli nel verde.

Chiunque abbia scritto in passato che Montevecchia era una collina "MORENICA" ( cioè composta da detriti di sassi portati dai ghiacciai ) si sbagliava di grosso. Tra l'altro chiunque , anche senza essere un geologo basta che vada su in Alta collina e veda affiorare roccia viva e non sassi alluvionali, come invece si trovano ad Osnago, Merate, Robbiate ecc. Un'altra verifica la si può avere andando in Alta Collina lungo la strada paronamica che porta a Sirtori e dopo la località "Deserto" si ha un bello scorcio visivo sulle due valli ( S. Croce e del Curone) dove si vede in maniera inequivocabile che entrambi hanno una conformazione a " V " , tipica delle valli formatasi da "fiumi". Se vi fossero penetrati i ghiacciai avrebbero avuto una forma a " U " tipica di tante valli tipo "Valtellina" o dello stesso corso dell'Adda. I ghiacciai infatti durante il loro avanzamento, ed il loro ritiro graffiavano le pareti delle valle su cui passavano erodendole e modificandone la forma.

Circa 60.000 anni fa dall'Europa sono arrivati tribù della specie "Homo di Neanderthal" e Montevecchia era ( come abbiamo appena visto ) il primo triangolo verde in mezzo a tanta desolazione.

Pertanto è logico che qui si insediarono in quanto insieme al verde ed all'acqua trovarono anche la selvaggina e della "SELCE" di ottima qualità.

In località "barbabella", vicino alla "FORNACE" in piena Valle del Curone sono stati trovati i resti di due accampamenti .Il primo dell'homo di Neanderthal di 62.000 a.c. e l'altro dell'uomo Sapiens Sapiens di oltre 30.000 a.c.

Quest'ultimo è pertanto il PIU' ANTICO INSEDIAMENTO UMANO DI TUTTA LA LOMBARDIA.

FOTO DEL MOMENTO DELLA SCOPERTA DEGLI ACCAMPAMENTI DELL'UOMO SAPIENS e di NEANDERTHAL